Molte persone non sono consapevoli del fatto che potrebbero essere in procinto di acquistare una casa con una violazione urbanistica, e questo può portare a sanzioni, ordini di demolizione o problemi con l'atto di proprietà.
Per evitare queste situazioni, esiste uno strumento fondamentale: il certificato di inesistenza di infrazione urbanistica, un documento che verifica che l'immobile non sia interessato da alcuna infrazione urbanistica nota al Comune.
Cosa succede quando si acquista una casa con una violazione urbanistica?
Non dichiarare i lavori della casa ha delle implicazioni, anche farli senza permesso o un cambio di destinazione d'uso non autorizzato (ad esempio, convertire un locale in un'abitazione senza licenza), o costruire più metri del consentito. Molte volte, l'acquirente non lo sa fino a quando non è troppo tardi.
Le infrazioni urbanistiche non riguardano solo sanzioni economiche. Possono impedirti di registrare correttamente l'immobile non rispettando i requisiti del catasto, ostacolare il finanziamento o addirittura compromettere la legalità urbanistica dell'immobile.
Ecco perché l'acquisto di un immobile con una violazione urbanistica può trasformare la tua casa ideale in una continua fonte di problemi.
Che cos'è il certificato di inesistenza della violazione urbanistica?
Quando si pensa di acquistare una casa, si controllano molte cose: che sia libera da gravami, che la casa non abbia debiti insoluti, i metri quadrati, le qualità... Ma c'è un documento che appare raramente nella conversazione e che può diventare un mal di testa a lungo termine. Si tratta del certificato di inesistenza di violazione urbanistica.
Questo certificato, rilasciato dal municipio competente, attesta che non vi è alcuna violazione urbanistica della proprietà o conformità urbanistica fino alla data della domanda. In altre parole, quella casa, quell'appartamento o quella villa che tanto ti piace non ha problemi pendenti con l'Urbanistica. È un grande gesto di rassicurazione per qualsiasi acquirente.
Come confermare che non vi sia alcuna infrazione urbanistica?
Richiedere il certificato di inesistenza di infrazione urbanistica è più semplice di quanto sembri. Ecco come farlo passo dopo passo:
Recatevi in municipio o controllate il loro sito web: la prima cosa da fare è individuare l'area di Urbanistica del comune in cui si trova l'immobile. Molti comuni consentono di presentare domanda online.
Prepara la documentazione: normalmente viene richiesta una copia dell'atto o una semplice nota anagrafica dell'immobile, i dati del catasto, nonché i tuoi dati come richiedente (e l'autorizzazione del proprietario se sei il futuro acquirente).
Presentare la domanda formale: è possibile presentarla di persona o tramite la sede elettronica del Comune, se disponibile. Alcuni comuni dispongono addirittura di moduli specifici per questa procedura.
Paga la tassa, se presente: non sempre viene addebitata, ma alcuni comuni applicano una piccola tassa amministrativa per il rilascio del certificato, come a Valencia, Palma, Madrid o Barcellona.
Attendi la risposta: i tempi di consegna variano, ma di solito sono compresi tra i 5 e i 20 giorni lavorativi.
E' obbligatorio il certificato di inesistenza di infrazione urbanistica?
Il certificato di inesistenza di violazione urbanistica non è obbligatorio per legge, ma si consiglia vivamente di tenerne conto durante il processo di compravendita.
Solo perché non è obbligatorio non significa che non sia importante. Se non lo chiediamo, potrebbe non succedere nulla o potresti incorrere in multe, ordini di demolizione o problemi con la legalizzazione della proprietà.
Richiederlo prima di firmare è un modo semplice per assicurarsi di fare un investimento sicuro e di non affrontare problemi nascosti che potrebbero venire alla luce in seguito.